La macchia mediterranea non è una singola pianta: è una comunità vegetale. Conoscere le dieci specie più comuni significa poter “leggere” qualunque passeggiata costiera nel sud Sardegna. Ecco il nostro mini-catalogo da leggere in cinque minuti, portarsi dietro in spiaggia, e usare come guida.
1. Mirto (Myrtus communis)
Foglie piccole, rotonde, lucide. Fiori bianchi a giugno, bacche nero-bluastre in autunno. Alla base del liquore omonimo.
2. Elicriso (Helichrysum italicum)
Cuscinetto grigio-argento con fiorellini gialli. Profumo caldo e speziato, quasi di curry. Cresce sulle scogliere.
3. Lentisco (Pistacia lentiscus)
Arbusto resinoso dalle foglie composte. Resina balsamica (il “mastice”). Frutti neri a grappoletti.
4. Corbezzolo (Arbutus unedo)
Albero sempreverde fino a 5 metri. Frutti rossi granulosi commestibili. Fiori bianchi a forma di campanula in autunno.
5. Ginepro coccolone (Juniperus oxycedrus)
Arbusto spinoso dalle bacche rosse. Cresce sulle dune costiere. Dà stabilità al terreno ed è pianta pioniera del litorale.
6. Cisto (Cistus monspeliensis, Cistus creticus)
Fiori rosa o bianchi a cinque petali simili a carta velina. Secerne ladano, resina aromatica usata in profumeria. Primo a ricrescere dopo gli incendi.
7. Rosmarino (Salvia rosmarinus)
Aghi lineari, fiori azzurro pallido. Cresce sia spontaneo che coltivato. Punta e base aromatica della cucina mediterranea.
8. Euforbia arborea (Euphorbia dendroides)
Arbusto alto 1-2 metri con foglie lineari. A fine primavera perde le foglie e diventa rosso-arancio: un’esplosione di colore lungo le scogliere. Linfa tossica — non toccare.
9. Olivastro (Olea europaea var. sylvestris)
Antenato selvatico dell’olivo. Foglie grigio-argento, portamento contorto. Vive centinaia d’anni.
10. Palma nana (Chamaerops humilis)
Unica palma autoctona europea. Cresce in ciuffi bassi, foglie a ventaglio. Pianta protetta nelle aree naturali.
Come usare questa guida
Prova a riconoscere tre piante durante la prima passeggiata, cinque la seconda, otto la terza. La macchia smette di essere un “insieme” e diventa un linguaggio. È uno dei modi più belli per legarsi a una costa: al Cormoran Resort Villasimius capita spesso che gli ospiti chiedano i nomi dopo due giorni, e dopo tre riconoscano da soli elicriso e mirto a occhi chiusi.
Cormoran Resort Villasimius
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