Il mirto, in Sardegna, non è “un liquore”. È il liquore. Viene portato in tavola a fine pasto come chiusura naturale di qualunque cena di un certo respiro. Scuro, profumato, dolce-amaro, non è un digestivo qualunque: è un rito di ospitalità che chiunque frequenti l’isola riconosce al primo sorso.
Una tradizione giovane, una pianta antica
La pianta del mirto è nell’isola da millenni, e le bacche venivano raccolte in epoca romana già come alimento e come medicinale. Il liquore come lo conosciamo oggi, però, è relativamente recente: nasce come preparazione domestica diffusa tra fine Ottocento e primo Novecento, si codifica come produzione commerciale negli anni Cinquanta e Sessanta, e diventa icona turistica dal boom della Costa Smeralda in poi.
Come si fa (in breve)
Esistono due famiglie principali di mirto: rosso (da bacche) e bianco (da foglie e bacche verdi o solo foglie).
Mirto rosso
- Bacche mature raccolte tra novembre e gennaio, lavate e messe in infusione.
- Alcol buongusto 95°, infusione di 30-40 giorni.
- Filtraggio, aggiunta di sciroppo zuccherino (circa 30% zucchero).
- Riposo in vetro per almeno altri 30-60 giorni prima del consumo.
Mirto bianco
La versione più antica e più “artigianale”: si usano foglie e bacche verdi o non mature. Ha colore dorato chiaro e aroma più balsamico, meno dolce. Molti sardi lo preferiscono al rosso.
Il gusto e come si serve
Il mirto va servito freddissimo, direttamente dal freezer, in piccoli bicchierini da liquore. A quella temperatura, la parte alcolica si attenua e il profumo emerge con pulizia. Un buon mirto rosso ha sentori di mirtillo, eucalipto, ginepro e spezie dolci; un buon mirto bianco è più fresco, balsamico, quasi agrumato.
Come riconoscere un buon mirto
- Colore: rosso scuro profondo ma trasparente (mai torbido o arancione).
- Naso: profumi della macchia intensi, non solo alcol.
- Bocca: equilibrio tra dolcezza, amaro delle bacche e alcol (28-30° il tipico).
- Etichetta: cerca “Mirto di Sardegna IGP” se acquisti industriale — è la sigla che garantisce l’origine.
- Artigianale: in molti agriturismi e cantine sarde troverai produzioni locali spesso superiori alle industriali.
Più di un liquore
Al Cormoran Resort Villasimius servire un bicchierino di mirto a fine cena è una delle piccole consuetudini che raccontano la Sardegna meglio di molte parole. Non è un alcool di marketing: è una tradizione domestica che ha trovato la sua forma pubblica. Chi lo assaggia per la prima volta spesso chiede la bottiglia in camera. È una cosa che capisce in fretta solo chi viaggia con attenzione.
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