Il termine Blue Zone nasce all’inizio degli anni 2000 da una ricerca demografica condotta da Gianni Pes (Università di Sassari) e Michel Poulain (Università di Louvain). Cerchiando con un pennarello blu le aree della Sardegna con una concentrazione anomala di centenari, i due ricercatori coniarono una parola che avrebbe fatto il giro del mondo.
Cinque Blue Zone, una in Sardegna
Oggi, grazie soprattutto al lavoro divulgativo di Dan Buettner, sono cinque le Blue Zones riconosciute:
- Barbagia, Sardegna — il primo cluster identificato.
- Okinawa, Giappone — ricerca sull’alimentazione vegetale e sul senso di scopo (ikigai).
- Nicoya, Costa Rica — concentrazione di centenari con stile di vita rurale.
- Icaria, Grecia — comunità isolana con aspettativa di vita elevata.
- Loma Linda, California — comunità di avventisti del settimo giorno.
La Blue Zone sarda si concentra in un’area dell’entroterra centro-orientale: Ogliastra, Barbagia, Baronia. Qui la percentuale di uomini ultracentenari è fino a dieci volte superiore rispetto ad altre regioni europee. È uno dei pochissimi posti al mondo dove la longevità maschile eguaglia quella femminile.
Perché proprio qui
Gli studi hanno identificato una serie di fattori che, sommati, probabilmente spiegano il fenomeno. Non c’è una sola causa: è una combinazione di elementi che si rafforzano a vicenda.
- Isolamento genetico: poca migrazione in entrata per secoli. La popolazione della Barbagia ha un patrimonio genetico unico, con frequenza elevata di alcune varianti protettive.
- Attività fisica naturale: lavoro pastorale e agricolo, terreno collinare, spostamenti quotidiani a piedi.
- Dieta mediterranea tradizionale: pecorino di pascoli non intensivi, pane integrale, legumi, ortaggi, poca carne rossa, Cannonau moderato.
- Forte supporto sociale: famiglie allargate, anziani non isolati, comunità coese.
- Senso di scopo: ruolo sociale attivo anche in età avanzata.
- Basso stress cronico: ritmi di vita meno pressurizzati.
Cosa si è dimostrato scientificamente
Diversi studi pubblicati su riviste peer-reviewed (Experimental Gerontology, Journals of Gerontology, ecc.) hanno confermato:
- La concentrazione di ultra-centenari è reale, non un artefatto statistico.
- Il fenomeno è maggiore nei maschi, al contrario della media mondiale.
- L’effetto è in parte genetico (varianti associate a risposta anti-infiammatoria) e in parte ambientale.
- La longevità tende a diminuire nei centri costieri e urbani: il “modello Blue Zone” è essenzialmente dell’entroterra.
E il Cormoran cosa c’entra
Il Cormoran Resort Villasimius non è in Barbagia, è sulla costa. Ma l’interesse per la Blue Zone sarda non è solo geografico: è culturale. Molti dei valori che gli studi identificano come alla base della longevità sarda — tempo lento, cibo vero, relazioni umane, riduzione dello stress — sono gli stessi che cerchiamo di offrire durante un soggiorno al resort. In altri articoli del nostro diario approfondiamo ciascuno di questi temi.
Una lezione portabile
Non serve trasferirsi in Barbagia per imparare qualcosa da questi studi. Alcune abitudini — muoversi ogni giorno, mangiare vero, mantenere relazioni, rallentare — si possono allenare ovunque. Una vacanza in Sardegna può essere l’occasione giusta per provare, non foss’altro che per una settimana.
Cormoran Resort Villasimius
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